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I dati forniti dalla sonda New Horizons dopo la visita a Ultima Thule (Arrokoth) ridefiniscono le prime fasi del Sistema Solare

Come ricorderete la sonda americana New Horizons ha visitato (da molto vicino, solo 3540Km) per la prima volta un corpo della Fascia di Kuiper, che non fosse Plutone (anch'esso visitato per la prima volta dalla stessa sonda nel 2015). Si tratta di Ultima Thule (come era allora provvisoriamente denominato), ora chiamato ufficialmente Arrokoth. E' stato il piu' lontano flyby mai effettuato (6.6 miliardi di Km dalla Terra).
Arrokoth assomiglia ad un pupazzo di neve, particolarmente schiacciato come spessore. E' un corpo primordiale, formatosi durante l'origine del Sistema Solare. E l'evidenza, da piu' punti di vista, punta verso una formazione per accumulo in modo graduale e lento, non catastrofico.
Nuovi articoli, infatti, pubblicati su Science il 13 Febbraio e basati su dati dieci volti piu' massicci che l'anno prima, risolvono diversi dubbi. Le conclusioni  confermano l'origine graduale e non violenta di questo corpo primordiale.

Questo scredita, almeno in parte, la teoria di formazione violenta del Sistema Solare, con impatto catastrofici (hierarchical accretion). Ora questi articoli, assieme ad un'altra mezza dozzina di altri pubblicati recentemente, puntano verso la teoria del "cloud collapse", molto lento e graduale.
Uno degli studi (McKinnon) mostra i risultati di una serie di simulazioni, un altro (Spencer) si occupa degli aspetti geologici e geofisici, un terzo (Grundy) esamina la composizione e la termodinamica. Tutti concordano sullo scenario del cloud collapse.
Questo potrebbe significare che anche i nuclei dei pianeti giganti come Giove, Saturno, Urano e Nettuno, si siano formati per accrescimento graduale e non catastrofico. E forse anche i pianeti interni come la Terra hanno avuto una genesi simile.
Non abbiamo comunque abbastanza evidenza per essere sicuri di quest'ultima conclusione, siccome non sappiamo quanto Arrokoth sia rappresentativo.


Ora New Horizons e' ancora accesa ed in gran forma, e la NASA sta attivamente cercando un altro obiettivo per la sonda, durante l'estensione della missione che e' stata prolungata per il 2020 e 2021.

Fonti di riferimento:
https://www.space.com/new-horizons-arrokoth-flyby-planet-formation-clues.html

15 Febbraio 2020, Davide Borghi

 

Chuck Yeager, il primo uomo a rompere il muro del suono, compie 97 anni

Una leggenda vivente. Chuck Yeager nasce il 13 Febbraio 1923 in West Virginia.
Non si sente piu' parlare molto del muro del suono. Anche perche' sappiamo che non e' un muro. Ma 73 anni fa, c'erano opinioni discordanti: c'era anche chi pensava che non fosse possibile oltrepassare la velocita' del suono (1192Km/h in aria secca) con un aereo.
Chuck Yeager fu il primo a farlo, la mattina del 14 Ottobre 1947, sul Bell XS-1, soprannominato "Glamorous Glennis", in onore di sua moglie.
Si puo' trovare l'aereo in bella mostra all'Air & Space Museum di Washington DC. E la storia di Chuck e' ben descritta nel film "The Right Stuff" ("Uomini Veri" in Italia). E Yeager aveva sicuramente the right stuff!

Vi elenco qua alcune delle sue massime, che preferisco:
"Non ti devi concentrare sui rischi, ma sul risultato."
"La prima volta che ho visto un jet, lo ho abbattuto"
"I piloti migliori volano di piu' degli altri. E' per questi che sono migliori"

A 97 anni e' ancora molto attivo su Twitter. Qualche giorno fa qualcuno gli ha chiesto sul famoso social network, se il generale Yeager pensasse che saremmo tornati sulla Luna. Chuck ha prontamente risposto: "I'll let you know 10 years", ve lo faro' sapere fra dieci anni...

Fonti di riferimento:

https://earthsky.org/human-world/this-date-in-science-chuck-yeagers-birthday

http://www.chuckyeager.org/news/top-25-chuck-yeager-quotes/

15 Febbraio 2020, Davide Borghi