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L'Associazione

Sono disponibili due gite tematiche a Milano (sabato 3 marzo) e di nuovo al CERN di Ginevra (2-3 Giugno). I volantini con i dettagli sono reperibile nella pagina eventi. Visitatela!

Vi ricordo il nuovo ciclo di conferenze di marzo al Planetario di Modena. Trovate i dettagli nella pagina "eventi". I video di tutte le conferenze che abbiamo già tenuto al Planetario sono accessibili a tutti sul nostro canale YOUTUBE: Equinozi con il COSMo all'indirizzo https://www.youtube.com/channel/UCcK8wihMMDUKOzB1nevu9yA  

E' uscito il numero 36 della nostra rivista. Il primo numero dell'anno 10! Leggetelo!

Il presidente.

13/2/2018 – Dream Chaser, OK della NASA per la 1° missione cargo per la Stazione Spaziale Internazionale nel 2020.

(Credit Sierra Nevada Corporation)

Come sapete, seguiamo da tempo i progressi di questa navetta della Sierra Nevada. Dopo aver perso la corsa al servizio Taxi tra Terra e ISS, vinta da SpaceX e Boeing, la SNC è tornata alla carica nella gara della NASA come servizio merci, ed ha fatto centro! La NASA non poteva rinunciare a questo gioiello che sarebbe il primo spazioplano ad uso civile in servizio tra la ISS e la Terra dopo lo Shuttle.

Quindi vi propongo uno stralcio di questo articolo tratto da: http://newsspazio.blogspot.it/2018/02/dream-chaser-ok-della-nasa-per-la-1.html#more dove viene fatta una analisi puntuale della situazione.

“La settimana appena passata resterà nel cuore di molti e diverrà storia per tutti per l'enorme risultato ottenuto da un'azienda privata nel settore aerospaziale. SpaceX ha infatti condotto con grande successo il 1° volo di test del nuovo lanciatore Falcon Heavy completamente realizzato in casa.

Un programma eccezionale spinto dalla vision del fondatore Elon Musk che anno dopo anno ha immaginato e realizzato i vari pezzi di questo incredibile successo. Ed il bello è che tutto ciò sarà un nuovo punto di partenza per avventure sempre più emozionanti.

Ma sempre durante la scorsa settimana c'è stata un'altra bella notizia. Riguarda ancora un'azienda privata impegnata nel nuovo business spaziale ed il suo raggiungimento di un nuovo traguardo.

Si tratta di Sierra Nevada Corporation (SNC) che come sappiamo sta sviluppando la navetta Dream Chaser, il mini-Shuttle per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.

Come sapete attualmente è in vigore il 1° contratto CRS, con cui la NASA rifornisce la ISS utilizzando i servizi orbitali delle aziende private SpaceX ed Orbital ATK.

Un paio di anni fa la NASA ha assegnato i nuovi contratti CRS-2 di rifornimento alla ISS per il periodo 2019-2024. Anche qui oggetto del contratto è usufruire di un servizio commerciale di lancio e trasporto cargo in grado di portare rifornimenti sulla ISS e riportare a Terra sia materiale tecnico che scientifico.

Ai 2 fornitori del 1° contratto si aggiunge proprio SNC con il Dream Chaser.

Ma la notizia di oggi è che grazie alle "critial design milestones" raggiunte da SNC, l'azienda ha ricevuto dalla NASA l'autorizzazione a procedere (Authority to Proceed) con una missione di rifornimento, la 1° volta per la navetta Dream Chaser, con una finestra di lancio per il 2020.

I punti principali della missione del Dram Chaser saranno:

  • portare sulla Stazione fino a 500 kg di rifornimenti, tra carico pressurizzato e non, insieme a payload scientifici

  • rimanere attaccata alla ISS per estesi periodi di tempo in modo da permettere all'equipaggio di trasferire cargo e svolgere attività scientifiche.

  • fungere da laboratorio orbitale per consentire a scienziati di inviare comandi e ricevere risposte in tempo reale.

  • I payload scientifici alimentati devono poter operare continuativamente durante la missione.

  • Attività scientifiche critiche verranno condotte dalla cabina pressurizzata (con supporto dell'equipaggio della ISS o in autonomia)

  • Il payload non pressurizzato verrà trasferito da o verso la ISS mediante attività robotiche.

Al termine della missione orbitale il Dream Chaser si sgancerà dalla ISS e farà rientro sulla Terra. Riporterà fino a 2.000 kg di cargo ed atterrerà nella pista di atterraggio dello Shuttle Landing Facility (SLF) del  NASA Kennedy Space Center (KSC), per consentire di trasferire immediatamente al cliente (la NASA) il cargo critico, per massimizzare l'integrità dei risultati e dati.

Mark Sirangelo (executive vice president of SNC Space Systems business area): "Il Dream Chaser sarà un grande aiuto per le attività scientifiche di ricerca sulla Stazione. Ricevere l'autorizzazione NASA a procedere è un grande passo per il programma. Non vediamo l'ora di vedere il veicolo ritornare al Kennedy Space Center su di una pista di atterraggio per permettere un accesso immediato ai payload scientifici ritornati dalla stazione".

La capacità di carico del Dream Chaser è di poco inferiore alla capsula Dragon di SpaceX, la quale arriva fino a 6.000 kg di up-mass e 3000 kg di down-mass.

Ed ovviamente sperimentare il Dream Chaser per missioni cargo sarà fondamentale per far maturare la navetta e raggiungere l'importante obiettivo di trasportare esseri umani a bordo.

Il business spaziale privato - Americano! -  continua a crescere e maturare!

Fonte dati, SNC.”

Commentato da Luigi Borghi.

13-2-2018 - Le galassie nane di Centaurus A sfidano le leggi dell’astrofisica e confondono gli scienziati.

La caccia al 95% di ignoto del nostro universo continua. Siamo ancora lontani dal “chiudere il cerchio” e capire se esiste e cos’è la materia oscura e se esiste e cos’è l’energia oscura. I modelli che fino ad ora hanno giustificato i processi che si sviluppano nell’universo si basano su queste due grandi incognite: materia ed energia oscura. L’osservazione sempre più spinta e dettagliata che ci consente la moderna strumentazione, ci regala pian piano maggiori conoscenze e risposte ma anche parecchie nuove domande. Perciò, quando leggo un articolo come questo, ritengo sia doveroso allinearvi su cosa succede lassù. Tratto da https://scienze.fanpage.it/le-galassie-nane-di-centaurus-a-sfidano-le-leggi-dell-astrofisica-e-confondono-gli-scienziati/
ve lo propongo interamente.
“Un team di ricerca internazionale ha scoperto che attorno alla galassia Centaurus A ci sono galassie nane disposte in maniera anomala, che sfida le teorie astrofisiche sulla materia oscura più accreditate. Attorno alla galassia Centaurus A, sita nel cuore della costellazione del Centauro a 13 milioni di anni luce dalla Terra, le galassie nane che la circondano sono disposte in un modo del tutto anomalo, così peculiare che non corrisponde alle attese del modello cosmologico standard e relative simulazioni. In altri termini, secondo gli astrofisici che hanno fatto la scoperta, un team di ricerca internazionale coordinato da studiosi dell'Università di Basilea (Svizzera), la disposizione di queste galassie nane potrebbe far vacillare la nostra comprensione sul ruolo della materia oscura nell'evoluzione dell'Universo. In base al cosiddetto modello Lambda-CDM (Cold Dark Matter, Materia Oscura Fredda), le grandi galassie come la nostra nascono all'interno di enormi aloni di materia oscura, mentre al loro esterno aloni più piccoli danno vita alle cosiddette galassie nane.
La differenza principale tra i due oggetti celesti è nel numero di stelle che possono ospitare: le grandi centinaia di miliardi, le nane al massimo fino a un miliardo. Secondo il suddetto modello, le galassie nane si dispongono attorno alle grandi in modo disordinato e caotico, come falene attorno a un lampione d'estate. Ebbene, attorno a Centaurus A queste galassie nane (14 su 16 osservate) sono disposte su un disco piano e si muovono in maniera uniforme.
Il fenomeno in questione è già stato osservato per la Via Lattea e per la Galassia di Andromeda, che tuttavia fanno parte del cosiddetto Gruppo Locale, considerato una sorta di eccezione nell'Universo. Ma Centaurus A si trova al di fuori del Gruppo Locale, dunque quella che sino ad oggi doveva essere un'eccezione potrebbe essere la regola. Se così fosse, gli scienziati potrebbero essere costretti a riscrivere nelle fondamenta il modello cosmologico standard Lambda-CDM. Sarebbe un radicale "cambio di prospettiva" nel complesso campo dell'astrofisica. Del resto, le nostre conoscenze sulla materia oscura – così chiamata proprio perché non direttamente osservabile – sono ancora molto limitate, e visto il suo ruolo nella formazione ed evoluzione delle varie componenti dell'Universo, non è inverosimile pensare a vere e proprie rivoluzioni delle teorie più accreditate, man mano che la scienza continua ad acquisire nuove informazioni. I dettagli sulle galassie nane anomale che circondano Centaurus A sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Science. [Credit: ESO/WFI (Optical); MPIfR/ESO/APEX/A.Weiss et al. (Submillimetre); NASA/CXC/CfA/R.Kraft et al. (X-ray)]”
Commentato da Luigi Borghi.